Per xilo e per segno. Incisioni su legno di grande formato

Per xilo e per segno. Incisioni su legno di grande formato
12/01/2014 0

A Olio Officina Food Festival le opere di Elisabetta Casella, Paolo Dolzan, Piermario Dorigatti, Paolo Facchinelli, Gaia Gianardi, Luciano Ragozzino. Mostra acura di Nicola Dal Falco

Per xilo e per segno. Incisioni su legno di grande formato

Olio Officina Food Festival, Palazzo delle Stelline, Corso Magenta, 61 – Milano

24-25 gennaio 2014 – ore 9-20

PER XILO E PER SEGNO

Il terzo incontro con Olio Officina Food Festival Condimenti per il palato & per la mente, in programma al Palazzo delle Stelline dal 24 al 25 gennaio, riserva tra i condimenti per la mente, pensati da Luigi Caricato, una “grande” sorpresa.

È la mostra di sei eroici xilografi, impegnati in opere che in certi casi superano i tre metri di lunghezza.

«Dopo l’olio democratico, concetto lanciato nella passata edizione di Olio Officina Food Festival – sottolinea l’ideatore e organizzatore del festival – quest’anno il tema portante della terza edizione del grande happening incentrato sui condimenti per il palato e la mente, è l’anima sociale dell’olio.

«Da qui lo slogan Dacci oggi il nostro olio quotidiano. Si tratta di ripensare e riformulare l’olio da olive non solo come functional food, ma anche come alimento del riscatto e dell’appropriazione di sé. Olio è civiltà.

«Una sfida che coinvolge tutti i livelli dell’esistenza e ancor più quello artistico attraverso cui corpo, mente ed anima, affrontano insieme l’esperienza della conoscenza».

Intagliare delle tavolette di legno che, una volta assemblate, formano un’incisione di queste dimensioni è un’impresa che non ha altri termini di paragone se non risalendo ad imprese simili, portate a termine da Albert Dürer.

Oggi, senza committenze imperiali o curiali, sei artisti a cavallo tra figurativo ed astratto ripropongono la stessa meraviglia.

«Che cosa li spinga a una tanta, inattuale, fatica – scrive Nicola Dal Falco nell’introduzione al catalogo – può essere forse spiegato, partendo proprio dal procedimento, dal lavoro che mentalmente e fisicamente li costringe, fino all’ultimo, a rimanere in equilibrio tra il dettaglio e l’insieme dell’opera.

«Siamo ancora in una dimensione artistica, dove il significato della parola arte non si perde in una pura e semplice espressività, nella solida bestialità di un oggetto o, all’opposto, in un sublime aerosol concettuale».

La mostra Per xilo e per segno ha per cornice uno dei lati del chiostro del Palazzo delle Stelline. L’impatto visivo delle xilografie tra i cui soggetti troviamo L’albero dell’Eden, Il Coccodrillo, La Cazza Selvadega, Lilith, Quadriga, SGN… è amplificato dalla collocazione stessa delle opere, appese alle volte come in una quinta aerea.

La cerimonia d’apertura di Olio Officina Food Festival inizia alle 18.30 di giovedì 23 gennaio con l’intervento di Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, e prosegue intorno alle 20 con la visita della mostra Per xilo e per segno.