L’economia non è una brutta bestia

L’economia non è una brutta bestia
13/01/2013 0

A Olio Officina Food Festival una importante relazione dello scrittore e storico dell’agricoltura Alfonso Pascale. L’economia non può far paura se la si affronta e la si vive in un’ottica diversa dal profitto fine a se stesso

Si tratta di un appuntamento imperdibile, perché tratterà un tema scottante, non ancora chiarito a sufficienza, e con il quale in molti evitano ancora di confrontarsi in maniera vera e senza pregiudizi. Si scopre così che il mercato, l’economia, non è poi una brutta bestia. Alla luce della globalizzazione, si può operare in un’ottica positiva e vantaggiosa per tutti. Sì, perché si tratta di cogliere tutte le opportunità possibili. Intanto, per coloro che si iscriveranno al festival, sarà dato in dono l’annuario Olio Officina Almanacco, con un saggio d’apertura intorno al concetto di olio civile, dal titolo “Per un’economia civile e non autarchica dell’olio d’oliva”, un documento prezioso da leggere e condividere in toto.

La relazione di Alfonso Pascale che pronuncerà a Olio Officina Food Festival avrà invece per titolo

“L’economia non è una brutta bestia”, ed ecco l’abstract:

Il concetto evangelico di prossimità (parabola del samaritano), che ha ribaltato l’idea di vicinanza fisica, oggi con internet può realizzarsi al massimo delle sue potenzialità. Il mio prossimo diventa chiunque, nel mondo, stabilisca con me una relazione di mutuo aiuto e reciprocità. Questa condizione ci permette il passaggio da una concezione di competitività di tipo posizionale (c’è chi vince e necessariamente c’è chi perde) a un’idea di competitività di tipo collaborativo (la competizione si sposta tra chi sceglie di stare nelle economie civili e solidali e chi intende continuare a confrontarsi nei mercati tradizionali).