Il Garda dop brilla per l’olioturismo

Il Garda dop brilla per l’olioturismo
22/01/2015 0

Garda day per celebrare i traguardi dell’olio extravergine Garda dop, presenza storica a Olio Officina Food Festival.

Garda day per celebrare i traguardi dell’olio extravergine Garda dop, presenza storica a Olio Officina Food Festival. “L’olio extra vergine Garda Dop è un miracolo italiano perché vede unite in uno sforzo comune ben tre regioni e quattro provincie per valorizzare il prodotto – ha spiegato Luigi Caricato. Il risultato è che è tra le poche realtà che ha sviluppato una immagine positiva anche sul piano commerciale: i prezzi sono elevati, tra i 10 e i 12 euro a bottiglia, il Consorzio è molto attivo per tutelare la dop, la qualità si mantiene elevata”. Una denominazione che si fa forte di un territorio che attira 6 milioni di presenze all’anno, con il 75% di turisti stranieri e con un trend di crescita dell’olioturismo del 40%. “L’olioturismo sul lago di Garda è un fenomeno storico che risale al 1151, a Federico Barbarossa, e oggi sta registrando un significativo interesse” ha detto Laura Turri, vicepresidente dell’olio Garda dop, che comprende 474 soci in 67 paesi nelle zone di produzione Orientale, Bresciano e Trentino. “Da marzo a ottobre quasi il 70% delle vendite è legata al turismo – ha confermato il produttore Paolo Venturini, di Desenzano. Gli inglesi prediligono gli oli delicati e sono una presenza emergente, rispetto ai visitatori tedeschi a cui siamo abituati. Cresce il desiderio di conoscere come viene prodotto l’olio, la degustazione completa l’esperienza alla scoperta dei prodotti e del loro legame speciale con il territorio”. Un aspetto positivo, da segnalare, è che la cultura olearia va crescendo, tant’è che si richiedono sempre più assaggi con il biccherino professionale. E crescono anche le ordinazioni online. La filosofia di accoglienza e la sinergia paesaggio-produzione fa sì che l’olioturismo sia una vocazione sposata anche da piccole realtà, come è stato testimoniato da Francesco Balduzzi, di Salò. “L’assaggio è fondamentale, il turista va decisamente oltre l’etichetta e questo ci sta regalando molte soddisfazioni” ha concluso Laura Turri.