I Premi Olio Officina 2015

I Premi Olio Officina 2015
27/01/2015 0

Come di consueto ogni anno, nell’ambito di Olio Officina Food Festival vengono assegnati i premi alle personalità che si sono distinte per il loro operato e per l’impegno nel cercare vie nuove da percorrere. Hanno ricevuto quest’anno il prestigioso riconoscimento Massimo Occhinegro, Alfonso Pascale, Rosalia Cavalieri, Noureddine Ouazzani, Carlos Solito e il gruppo di Coltura & Cultura

Il Premio Olio Officina Cultura dell’olio è un appuntamento fisso, di fine gennaio a Milano. Serve per mettere in luce le personalità più rappresentative che a vario titolo hanno lasciato e continuano a lasciare il segno, in Italia e all’estero sul fronte dell’agroalimentare.

“Noi – spiega Luigi Caricato, direttore e ideatore del progetto Olio Officina – abbiamo cercato sempre di individuare le figure giuste e più rappresentative. Non a caso abbiamo scelto tra coloro che hanno testimoniato, con la propria vita e il proprio lavoro, un modo di essere e di agire alternativo ai consueti cliché tanto celebrati da una contemporaneità che si nutre spesso solo di falsi miti”.

Tutte le personalità che hanno finora ricevuto il premio sono autorevoli e prestigiose, ma non necessariamente famose. L’idea di fondo consiste nel portare alla conoscenza di un vasto pubblico figure in ombra, o poco valorizzate, che hanno invece, attraverso la propria personale esperienza, un ruolo di primo piano, rappresentando in molti casi un solido punto di riferimento per il loro ambito professionale.

La cerimonia di consegna dei premi è avvenuta giovedi 22 gennaio a Milano, e i riconoscimenti sono stati assegnati a Massimo Occhinegro e Noureddine Ouazzani per la cultura dell’olio, ad Alfonso Pascale per la cultura sociale, a Rosalia Cavalieri per la cultura dei linguaggi, a Carlos Solito per la cultura delle immagini e, infine, al gruppo di Coltura & Cultura il premio Olio Officina cultura alimentare.

Premio Olio Officina 2015
Cultura dell’olio
MASSIMO OCCHINEGRO

La motivazione del premio. Ha avuto il coraggio di portare innovazione ed energie vive in un comparto oleario chiuso in se stesso e poco disposto a rimettersi in gioco. Da esperto di marketing, ha espresso nuove formule per rilanciare l’olio da olive sui mercati internazionali. Tra i tanti strumenti utilizzati, non ha disdegnato nemmeno i social network, aupicando dialogo, riflessione e confronto.

Biografia. Nato a Taranto nel 1963, si è laureato alla Bocconi di Milano con tesi sulle strategie competitive delle aziende olearie. Svolge attività di consulenza a imprese industriali, tanto in ambito fiscale quanto in ambito di marketing internazionale con particolare riguardo al comparto olio di oliva nei mercati europei ed extra europei. Attualmente ricopre la carica di consigliere di amministrazione in una società olearia indiana. Ha pubblicato nel 2013 l’ebook “Analisi economica su venti imprese del comparto olio di oliva. Confronto degli esercizi 2010 e 2011”.

 

Premio Olio Officina 2015
Cultura sociale
ALFONSO PASCALE

La motivazione del premio. Sensibile ai temi sociali, non ha mai rinunciato a una visione dialettica e costruttiva dell’agricoltura, portando avanti in maniera lucida una corretta analisi dei tanti fenomeni che nel corso degli anni hanno sottratto centralità al ruolo da sempre assegnato alla civiltà rurale. La sua attività di studio ha pemesso di ridare fiato a una parte d’Italia che non intende affatto sottrarsi al futuro.

Biografia. Dopo una lunga esperienza di direzione nelle organizzazioni di rappresentanza dell’agricoltura, nel 2005 ha promosso l’associazione “Rete Fattorie Sociali” di cui è stato presidente fino al 2011. Collabora con istituzioni di ricerca socioeconomica e di formazione e con riviste specializzate. È autore di diversi volumi, tra i quali “Partire dal territorio. Agricoltura, rappresentanza e politica nell’Italia che cambia” (Rce, 2002), “Il ’68 delle campagne” (Rce, 2004), “Pasquale Moscarelli nella storia delle campagne lucane” (Rce, 2005) e “Radici & Gemme. La società civile delle campagne dall’Unità ad oggi” (Cavinato, 2013).

 

Premio Olio Officina 2015
Cultura alimentare
COLTURA & CULTURA

La motivazione del premio. Pensare a un progetto corale per la costruzione di un’opera collettiva è stata una scelta che ha implicato coraggio e determinazione, soprattutto in tempi in cui non si concedono spazi alla cultura autentica. L’idea di associare coltura a cultura ha segnato un percorso nuovo, permettendo di elevare la conoscenza agricola a modello ed esempio per una nuova rinascenza.

Biografia. E’ un progetto nato nel 2007, che ha coinvolto oltre 600 esperti, espressione delle migliori competenze delle università, degli enti di ricerca, della filiera e della comunicazione, offrendo – tra collana di libri, sito web e una serie di videoclip – una visione a 360 gradi su ogni aspetto di ciascuna coltura. Perno centrale: l’agricoltura italiana, quella “vera”.

 

Premio Olio Officina 2015
Cultura dell’immagine
CARLOS SOLITO

La motivazione del premio. Autore di foto e video, ma anche di testi, ha abbracciato differenti moduli espressivi pur di consentire a un pubblico più vasto di avvicinarsi ai valori della terra e della ruralità, consentendo loro di coltivare la sfera emotiva quanto quella intellettuale. Le immagini, sempre eloquenti e suggestive, diventano con lui narrazione e pensiero.

Biografia. Nato a Grottaglie, vive lontano dalla Puglia da molti anni, spinto dalla passione per il viaggio, la scrittura e la fotografia. Realizza reportage e servizi fotogiornalistici in tutto il mondo, prediligendo le tematiche antropiche, paesaggistiche e di life style. Ha pubblicato guide e libri, ma anche cortometraggi d’autore. Per la rivista Vanity Fair cura il blog di viaggi e incontri umani “Tachicardia”.

 

Premio Olio Officina 2015
Cultura dei linguaggi
ROSALIA CAVALIERI

La motivazione del premio. Ha il merito di aver reso fruibile una serie di conoscenze finora riservate ai soli studiosi, creando occasioni sempre nuove per far acquisire un sapere intorno a temi spesso affrontati in maniera emotiva. Con i suoi libri ha introdotto un nuovo modo di leggere e interpretare la realtà dei segni, restituendo dignità ai sensi, soprattutto a quelli del gusto e dell’olfatto, considerati a torto minori.

Biografia. Insegna Semiotica e teoria delle lingue dei segni all’Università di Messina ed è autrice, fra l’altro, di “Breve introduzione alla biologia del linguaggio” (Editori Riuniti, 2006), “Il naso intelligente. Che cosa ci dicono gli odori” (Laterza, 2009) e “Gusto. L’intelligenza del palato” (Laterza, 2011). Per il Mulino ha pubblicato “Parlare, segnare. Introduzione alla fisiologia e alla patologia delle lingue verbali e dei segni” (con D. Chiricò, 2005), e, nel 2014, “E l’uomo inventò i sapori. Storia naturale del gusto”.

 

Premio Olio Officina 2015
Cultura dell’olio
NOUREDDINE OUAZZANI

La motivazione del premio. Il Marocco dell’olivo e dell’olio trova in lui una solida figura di riferimento. Grande artefice del rilancio dell’olivicoltura, attraverso l’Agro-pôle Olivier di Meknès, di cui è direttore, ha permesso di compiere notevoli progressi. Il punto di forza è la vocazione a innovare, rendendo nel contempo la scuola agronomica di cui è promotore anche luogo di incontro e di scambi culturali.

Biografia. Ingegnere agronomo, è genetista per formazione. Docente e ricercatore presso la Scuola nazionale di Agricoltura di Meknes in Marocco, è consulente ed esperto per diverse agenzie nazionali e internazionali, responsabile di diversi programmi di ricerca e sviluppo sull’olivo e sull’olio. Ha fondato nel 2004 il progetto Agro-pole Olivier, centro di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico di cui è direttore.