Cambiare modalità di approccio all’olio

Cambiare modalità di approccio all’olio
28/06/2013 0

Spesso e volentieri non tutti, pur impiegando di frequente, e in gran quantità, gli oli da olive in cucina, sanno fruire dell’olio extra vergine di oliva in modo adeguato e competente. E’ un motivo in più per comprendere che la strada da seguire non è più l’uso indistinto degli oli da olive, ma l’applicazione pratica dell’olio in cucina. Ecco la fortunata esperienza di Olio Officina Food Festival, la cui terza edizione si svolgerà a Milano dal 23 al 25 gennaio 2014

Ciò che è emerso nel corso dell’incontro organizzato a Milano dall’Interprofessione olio di oliva, in collaborazione con l’oleologo Luigi Caricato e Olio Officina Food Festival, è che il comparto ha necessità di cambiare subito approccio. Non si possono percorrere strade già battute, sono necessari percorsi alternativi, adatti a un mercato interno ormai maturo che ha bisogno di nuovi stimoli e di curiosità. C’è infatti la forte necessità di promuovere una spinta culturale che avvicini sempre più l’olio al consumatore, rendendolo fruibile in modo diverso rispetto al passato. L’obiettivo, in un contesto così problematico, è di creare valore a partire infatti da un nuovo approccio con l’olio. Per farlo, è necessario ripensare anche il prodotto stesso, imparando a formularlo in maniera diversa rispetto al passato, a beneficio di chi lo utilizza senza essere in grado di farlo correttamente. Luigi Caricato, il direttore di Olio Officina Food Festival, lo ammette: “Spesso e volentieri non tutti, pur impiegando di frequente, e in gran quantità, gli oli da olive in cucina, sanno fruire dell’olio extra vergine di oliva con una adeguata competenza. E’ un motivo in più per comprendere che la strada da seguire non è l’uso indistinto degli oli da olive, ma l’applicazione pratica dell’olio in cucina, condotta attraverso l’acquisizione di un sapere che finora è mancato in cucina anche a livello professionale”.

Il successo di Olio Officina Food Festival, un grande happening proiettato in tale direzione, dimostra di essere la risposta giusta per ridare valore a tutta la gamma merceologica degli oli ricavati dall’oliva. L’appuntamento con la terza edizione è a Milano dal 23 al 25 gennaio 2014, presso il palazzo delle Stelline. Il tema portante del prossimo anno sarà l’anima sociale dell’olio e del cibo.

Il traguardo che ci si prefigge non è impossibile. Attraverso il canale della ristorazione e delle oleoteche, oltre che con l’ausilio delle stesse scuole di cucina, si potranno risolvere in parte i tanti problemi che affliggono il settore. La strada da percorrere è sulla scia della valorizzazione di tutte le categorie merceologiche degli oli di oliva, a partire dall’olio extra vergine di oliva, per poi passare dall’olio di oliva vergine all’olio di oliva, senza escludere l’olio di sansa di oliva. Per il resto, tutte le possibili implicazioni nei diversi impieghi, a crudo come in cottura, oltre che nelle più svariate formulazioni alimentari, rimane il compito futuro di oleologi e cuochi.

Meglio si utilizzano gli oli, più si qualificano i consumi, restituendo indirettamente il valore perduto agli oli extra vergini di oliva.