OOF HOMO SENSORIALIS

16/01/2018 0

Ore 10.30

L’analisi sensoriale è per molti, ma non per tutti.

 

Ci siamo spinti troppo in avanti. Facciamo un passo indietro e vediamo quando possiamo effettivamente parlare di analisi sensoriale, distinguendola dall’assaggio e dalla degustazione. Alla base di tutto ci sta qualcuno che si pone una domanda: quanto piace questo prodotto e a chi? C’è differenza tra questi due prodotti? Come si può rappresentare la sua percezione? Come si può certificare sensorialmente? Come si può narrare in modo efficace?

Luigi Odello, fondatore del Centro Studi Assaggiatori


Ore 11.00

Le problematiche dellassaggio. Cosa succede quando un olio viene bocciato?

 

Nuove situazioni si presentano, nell’ambito commerciale, degli oli da olive con l’introduzione della valutazione sensoriale degli oli vergini di oliva. Il potere del gruppo panel di assaggiatori e le reazioni degli organismi di controllo e delle aziende olearie e commerciali.

Intervengono esperti del settore


 Ore 12.00

Cosa significa valutare un olio extra vergine di oliva. Dal “mi piace, non mi piace” al panel test

 

Anna Cane, esperta in chimica, tecnologia e analisi sensoriale dell’olio d’oliva, membro del Consiglio direttivo della Società Italiana per lo Studio delle Sostanze Grasse


Ore 12.30

Prima regola: il gusto. La rivoluzione di OLEUM nell’analisi sensoriale degli oli vergini

 

Si parte dal “gusto perfetto”, quale peculiarità irrinunciabile dell’olio extra vergine di oliva, per poi affrontare le caratteristiche sensoriali, quelle ancora non percorse, degli oli vergini. Un impegno corale, di più Paesi, impegnati nel progetto Oleum. Cos’è il Quantitative Panel Test, ovvero metodo volatili/materiali di riferimento.