OOF ECONOMIA

16/01/2018 0

Ore 10:00

La qualità ha un cuore freddo

L’extra vergine è qualitativamente deperibile ed è indispensabile riprogettare la filiera di produzione e distribuzione dal lato della conservazione. È una conclusione a cui il Consorzio extra vergine di qualità  è pervenuto dopo una pluriennale esperienza di collaborazione con i principali gruppi distributivi, per alcuni dei quali svolge tuttora un servizio di controllo qualità che lo porta ad analizzare gli oli prelevandoli direttamente dagli scaffali di vendita. Cosa fare per innovare dunque? Riprogrammare il modo di conservare e proporre gli oli extra vergini di qualità cominciando dalla ristorazione potrebbe essere un percorso culturalmente utile e economicamente conveniente. Una sperimentazione in corso raccontata da un Consorzio che ha fatto della qualità la sua ragion d’essere.

 

Mauro Meloni, direttore Consorzio Ceq extra vergini di qualità;

Massimo Occhinegro, esperto marketing


Ore 11.00 – 14.00

Vendere lolio nel canale della Gdo. Luci e ombre

La Grande distribuzione organizzata è stata determinante nel decretare il successo degli oli da olive, e in particolare dell’olio extra vergine di oliva, rendendo popolare un prodotto un tempo elitario. Senza la sua spinta distributiva, non ci sarebbe stata l’attuale diffusione, così capillare, del prodotto. Ora, tuttavia, il vero grande problema da risolvere, è restituire il valore perduto a una merce considerata una generica commodity, per via dell’eccessivo carico promozionale cui è soggetta.

 

Conducono Luigi Caricato, direttore di Olio Officina, e Daniele Tirelli, fondatore di Amagi, società di ricerche di mercato specializzata in servizi analitici per il marketing dell’industria e della distribuzione, nonché presidente del Retail Institute of Italy

 

Intervengono: Angelo Cremonini, presidente del gruppo olio di oliva di Assitol; Francesco Tabano, presidente di Federolio


Gdo, amica o nemica dellolio? Un confronto dialettico tra imprese olearie e buyer è possibile?

 

Un utile approfondimento su come si possano rimodulare le logiche distributive a vantaggio di tutti: aziende olearie, distributori e consumatori.

La Gdo è stata determinante per il successo degli oli da olive, e in particolare dell’olio extra vergine di oliva, rendendo popolare un prodotto un tempo elitario. Senza la sua spinta distributiva, non ci sarebbe stato l’attuale successo del prodotto.  Ora, il vero grande problema è restituire il valore perduto a un prodotto considerato commodity per l’eccessivo carico promozionale cui è soggetto.

 

Intervengono rappresentanti di imprese olearie e Gdo


Vendere lolio nel canale Horeca

Quali prospettive sono possibili, di qui in avanti, nel canale di vendita in cui, più che in altri ambiti commerciali, gli oli del territorio (Dop, Igp) possono trovare una più efficace collocazione e valorizzazione?

 

Claudio Truzzi, Responsabile Qualità Metro Italia


Oli da olive in Italia e nel mondo. Le nuove tendenze di consumo

Mauro Meloni, direttore Consorzio Ceq extra vergini di qualità; Palmino Poli, presidente Fippa, gruppo semilavorati per pasticceria e panificazione di Assitol