Il lato femminile dell’olio e del cibo

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Il lato femminile dell’olio e del cibo
21/12/2017 0

Le sfide continuano senza sosta. La seconda edizione di Olio Officina Food Festival è dedicata alle donne, con la chiara ed esplicita volontà di far emergere il loro decisivo e fondante ruolo all’interno di un mondo – quello dei condimenti, e in specie quello dell’olio ricavato dalle olive – che si è sempre contraddistinto nel corso degli anni per la condizione di periferica e ingiustificata marginalità, ma che ora cerca, chiama ed esige a sé a gran voce, maggiori attenzioni e nuovi e più significativi spazi.

Non poteva essere diversamente, giacché il contesto in cui si va ad operare è andato via via mutando in maniera anche radicale, in diversi casi. Tanto più che in questo nuovo percorso virtuoso, nasce oggi l’esigenza di dare vita e corpo a un movimento culturale che ruoti proprio intorno al mondo degli oli e dei condimenti. Le donne, in tutto ciò, dimostrano di contribuire con determinante efficacia alla costruzione di una nuova identità e di una nuova visione dei condimenti.

Non è un caso che Atena – dagli occhi verdeazzurri e splendenti, così come è stata sempre descritta in letteratura – sia stata scelta ed elevata a icona e metafora della polis, centro di vita civile e politica, oltre che luogo eletto e

privilegiato di cultura. Attraverso la fi gura di Atena, la donna diventa segno tangibile di forza, tenacia e longevità, al pari dell’olivo dalla cui spremitura dei frutti si ricava un prezioso liquido grasso, nutriente e beneaugurante.

Quest’anno, dopo l’attenzione incentrata su un linguaggio dell’olio da rimodulare attualizzare, tema portante dell’edizione 2012, si è aperto in parallelo il tema che si svilupperà nel 2014, riguardante la teorizzazione di un

olio che si possa legittimamente defi nire “democratico”, in quanto aperto a un uso quotidiano, rivolto a tutti e a beneficio di tutti.

Tutto cambia. Siamo attori di una nuova storia e non possiamo in alcun caso sottrarci alle novità che per certi versi ci vengono incontro da sole. Anche perché oggi lo scenario è completamente cambiato e invita tutti al cambiamento. La scelta dei condimenti non può essere più considerata marginale e secondaria, tanto più che la maggiore disponibilità di oli ricavati dalle olive non fa distinzioni tra categorie sociali. Oggi l’olio è un bene per tutti, indistintamente.

Rispetto a un passato in cui si confinava il pregiato succo di oliva in un ambito strettamente elitario, ora la sua disponibilità in ogni angolo del globo è tale da renderlo più economico. Si tratta tuttavia di vigilare affinché tale accesso agevolato all’olio extra vergine di oliva non si discosti mai dall’etica. Deve restare sempre saldo il principio che va comunque garantita un’equa remunerazione per chi l’olio lo produce.

Proprio per fronteggiare un simile rischio, il mio consiglio è di non condividere né assecondare mai offerte commerciali sottocosto. L’olio da olive è un alimento d’uso quotidiano, ma per le caratteristiche con cui si contraddistingue non merita in nessun caso di essere svilito.

Luigi Caricato
Direttore di Olio Officina Food Festival